Spostamento della Stazione Centrale di Potenza [lettera n.1]

"Le strade ferrate dell’Ofanto (1880-97)", Vallecchi Editore, Firenze 1927, pp. 147-148.

1889-12-11
Carmine Cassino, Fulvio Delle Donne
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Informazioni sul Documento

Mittente: Fortunato, Giustino, 1848-1932

Luogo di invio: Roma, Lazio, Italy

Destinatario: Ceccato, Maurizio

Luogo di ricezione: Potenza, Basilicate, Italy

Data del documento: 1889-12-11

Forma del manoscritto: modern_print

Genere: epistolography

Funzione: information

Fonte: literary

Testo del Documento (Italian)

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1889-12-11

Al sig. cav. dott. Maurizio Ceccato, R. Commissario del Comune


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Roma, 11 dicembre 1889


Egregio signor Cavaliere, Ella, forse, si rammenterà tuttora di me; perché insieme noi demmo, qui in Roma, il 1873, gli esami di concorso per la carriera amministrativa, che io abbandonai dal bel principio. Mi permetta dunque che io Le scriva, sebbene non L’abbia più riveduta da quell’anno in poi.

Leggo sui giornali di Napoli, che per Suo invito, e sotto la presidenza di Lei, si sono riuniti, nella casa municipale, i notabili della città e i rappresentanti della stampa locale, per provvedere intorno ad una migliore ubicazione della nuova linea ferroviaria Rocchetta - Potenza. Mi si dice inoltre, che il Consiglio provinciale, su proposta del cav. Domenico Addone, ha fatto voto, affinché la nuova stazione sia collocata in un punto più prossimo all’abitato. E so infine da’ giornali di Potenza, che cotesto punto dovrebb’essere, secondo il pensiero degl’ingegneri Pomarici e Postiglione, nel « Piano de’ Gesuiti ».

Non mi è facile, a dir vero, indovinare, da queste monche notizie, quello, che esattamente si voglia. Comunque sia, è mio dovere rivolgermi senza indugio a Lei, affinché per tempo sia ben noto a tutti, che nulla è letteralmente possibile senza l’opera di una legge nuova, e che, d’altro canto, è assolutamente vano sperare in maggiori larghezze – riguardo a noi – da parte del legislatore. Tengo che ciò si sappia, avendo sempre creduto e credendo mio primo debito di uomo e di deputato oppormi, francamente, a tutte le agitazioni più illusorie e infondate. Ogni desiderio de’ miei elettori ed amici di Potenza è affatto inutile, fuorché quello, secondo me, di veder ravvicinata un po’ più alla strada provinciale, ne’ pressi del giardino pubblico e della caserma, la stazione sussidiaria di Santa Maria. Ma anche per un così modesto progetto, prima di chiedere l’intervento del Governo, occorre ottenere, nei limiti dell’equo, il consenso dalla Società per le strade ferrate Meridionali, concessionaria così della costruzione come dell’esercizio della nuova linea ferroviaria Rocchetta - Potenza.

Ella, egregio signore, mi perdoni il disturbo che Le arreco, e voglia credermi, come io spero, A Lei devotissimo Giustino Fortunato