Lettera di Fortunato a Michele Rigillo

"Carteggio", vol. II – 1912-1922, a cura di Emilio Gentile, Bari, Laterza, 1979, p. 239

1916-06-29
Carmine Cassino, Fulvio Delle Donne
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Informazioni sul Documento

Mittente: Fortunato, Giustino, 1848-1932

Luogo di invio: Napoli

Destinatario: Rigillo, Michele, 1879-

Data del documento: 1916-06-29

Forma del manoscritto: modern_print

Genere: epistolography

Funzione: information

Fonte: literary

Testo del Documento (Italian)

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1916-06-29

Napoli, 29 giugno 1916


Carissimo Michele1,


ho avuto tutte le tue cartoline e lettere, ed ho avuto pure la tua 44esima, e a tutte io ho sempre risposto, e come io godo che ti sia piaciuta la piccola mia stampa! Prima di morire, tenevo a dire quel che ho detto, che è il vero, il punto vero. Ah, tu non sai forse di quale perfidia fu capace una certa famiglia di Rionero, che levata su da mio avo, e da mio avo salvata da terribili incriminazioni, durante il decennio, sordamente ci denigrò, e, ognora al nostro stipendio, nel ’61 perfidamente ci tradì, mettendo a cimento la vita del povero mio zio Gennaro, che salvò Rionero dalla vergogna di Crocco, trionfatore, amico e famigliare del perfido nostro calunniatore! Possibile che nulla tu sappia? Se tu leggessi i grossi volumi dell’infame processo, tu inorridiresti! Basta. Tutto ciò resti tra noi. Ci rivedremo, spero, e avremo occasione di parlarne. Tu serba la piccola mia stampa. Quando noi, Ernesto ed io non saremo più, tu, occorrendo, piglierai la difesa dei poveri nostri morti, migliori, tu credimi, di noi. Nell’ospedale ove sei fu già mio nipote Peppino Viggiani.

Salutami A. Mennella. E mi auguro saperti presto a Torino.

Note

1 Michele Rigillo (Rionero, 1879 – Parma, 1958), poeta, storico e critico letterario. (ndt)