Informazioni sul Documento
Data del documento: 1476
Forma del manoscritto: modern_print
Funzione: narrative
Fonte: literary
Testo del Documento (Italian)
1476
NOVELLA XLV
ARGOMENTO
Uno Scolaro Castigliano passando in Bologna se innamora in Avignone, e per godere con la donna per patto le dà mille ducati: doppo pentito se parte; abbattese col marito, e non conoscendolo gli racconta el fatto: comprende essere stata la moglie: con arte fa retornare il Scolare in Avignone, fagli restituire li danari, ammazza la moglie, e al Scolaro fa onori e doni assai.
A LO ILLUSTRISSIMO SIGNOREDON ENRICO DE ARAGONA
ESORDIO
Suolsi spesse volte, illustrissimo mio Signore, tra volgari uno cotale proverbio usare, ogni promessa è debito; e se ciò è vero, che essere vero manifestamente appare, ogni ragione e ogni onestà vole che ciascuno debitore debbia come prima può a colui che ha promesso satisfare. Dunque rammentandome d'una mia promessa, avermete de una de mie novelle fatto voluntario debitore, ho preso per partito con la presente tale onerosa soma da li faticati mei omeri discarcare: per la quale, oltre la mia disobbligatione, senterai una singulare magnificentia e grandissima liberalità usata per un cavaliero francese verso un nobile giovinetto castigliano; quale ancora che tale virtuosa operatione non dubito sarà da molti molto mirabilmente commendata, me persuado che ad alcuni el predicarla sarà più facile che essendo in sul fatto non sarìa a loro el mandarlo ad effetto. Vale.