Descrizione dell'Itinerario

Tra XV e XVI secolo, la novellistica si diffonde anche nel Mezzogiorno, con le raccolte di Masuccio Salernitano (Novellino), di Tommaso Costo (Il fuggilozio) e il seicentesco capolavoro di Giovan Battista Basile, Lo cunto de li cunti (1634). Le novelle iniziano a venire ambientate più spesso in luoghi calabresi o lucani e a rappresentarli, sottraendoli alla marginalità dei secoli precedenti. La Calabria e i luoghi dell’attuale Basilicata cominciano a comparire con più frequenza nelle raccolte settentrionali, segno di una loro più incisiva presenza nell’immaginario degli scrittori: sono posti esotici, dove si verificano gli eventi più strani. Le città ritratte sono spesso i grandi centri, ma anche realtà meno estese o conosciute: Reggio Calabria e Potenza, ma anche Melfi e Marsico. Giovanni Sercambi immagina una brigata novellatrice che fa tappa Calabria a Reggio, Dierta e Squillace. L’itinerario disegna un percorso attraverso le città più significative toccate dalle novelle, per addentrarsi fisicamente nei luoghi della grande letteratura e ‘toccarli con mano’.

Tappe dell'Itinerario

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Collezione ara47

Ara 47 (Novellistica)

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