Lucio Scipione Atellani e Ippolita Visconti Atellani (Matteo Bandello, Novelle I 28)

Matteo Bandello, Le novelle, a cura di G. Brognoligo, Bari, Laterza, 1908-11

1544-1573
Lelio Camassa, Fulvio Delle Donne
aracne ara47

Informazioni sul Documento

Data del documento: 1544-1573

Forma del manoscritto: modern_print

Funzione: narrative

Fonte: literary

Testo del Documento (Italian)

1544-1573

IL BANDELLO a la molto magnifica signora la signora IPPOLITA VESCONTE ED ATTELLANA salute.

Io crederei d’esser degno d’un grandissimo castigo, s’ io una de le mie novelle che di giorno in giorno scrivo al vostro nome non dedicassi, non perché voi siate consorte del nobilissimo e vertuoso signor L. Scipione Attellano, che è quell’uno a cui la vita debbo, ma perché sempre v’ ho conosciuta donna di grandissimo giudicio ed ornata d’ innoverabili e lodevoli doti. Questa adunque al vostro nome ho dedicata, che non è molto il gentilissimo messer Filippo Bosso narrò in un’onorata compagnia. So che non m’accade dirvi che cortesemente l’accettiate sapendo per chiara esperienza tutte le cose mie esservi accette. State sana.