Il Comitato Monarchico della ferrovia Lagonegro-Castrovillari

«Per la ferrovia Lagonegro-Castrovillari (nostra corrispondenza, ritardata)», in "Il Lucano – Giornale Politico Amministrativo", Potenza, a. X, n. 348, 13-14 febbraio 1902, p. 1, Tipografia Editrice Garramone e Marchesiello.

1902
Carmine Cassino, Fulvio Delle Donne
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Informazioni sul Documento

Data del documento: 1902

Forma del manoscritto: modern_print

Genere: historiography

Funzione: documentary

Fonte: documentary

Testo del Documento (Italian)

1902

Chiaromonte, 26 gennaio 1902.


(G.G.) Oggi questo comitato monarchico della ferrovia Lagonegro - Castrovillari riunitosi nella solita sala del palazzo municipale, ove intervenne numeroso pubblico, approvava ad unanimità, tra gli altri; i seguenti ordini del giorno:


«Voto di fiducia alla Deputazione politica di Basilicata, ed in particolar modo al Deputato di questo collegio onorevole Donnaperna per l’atteggiamento addimostrato nella questione del Mezzogiorno, esortando detta Deputazione a volere efficacemente adoprare tutta la sua opera per l’ottenimento della desiderata ferrovia.»

Voto a S. E. il ministro dei LL. PP. perché la Commissione affretti la visita dei luoghi lungo la bassa valle del Sinni; e voto caldissimo al Governo del Re per la concessione alla società dei capitalisti annunziata dall’Ingegnere Gargiulo, la quale si è offerta di voler costruire la ferrovia Lagonegro - Castrovillari.


L’approvazione di quest’ultimo ordine del giorno fu oggi stesso comunicato a S. E. Giusso con telegramma.

L’avviso del Gargiulo ha aperto il cuore alla speranza di tutto il Lagonegrese e buona parte del Cosentino, nella fiducia che il governo, eliminato l’ostacolo di dover far gravitare sul Bilancio dello Stato non pochi milioni per la costruzione della cennata ferrovia, non esiti ad accordare la necessaria concessione, facendo in modo che a sì modesta mensa prendano parte anche i disgraziati comuni della bassa valle del Sinni.

Staremo a vedere se anche ora, ed in così favorevoli condizioni, sia il caso e la opportunità di dover applicare un po’ di giustizia distributiva!...

Intanto mandiamo un sincero saluto a quei signori capitalisti, degni di meritare l’epiteto di benefattori.