Giovanni Caracciolo duca di Melfi (Tommaso Guardati 'Masuccio Salernitano, Novellino, XLVIII)

Il Novellino di Masuccio Salernitano restituito alla sua antica lezione da Luigi Settembrini, a cura di Salvatore Nigro, Milano, RCS, 2000

1476
Lelio Camassa, Fulvio Delle Donne
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Informazioni sul Documento

Data del documento: 1476

Forma del manoscritto: modern_print

Funzione: narrative

Fonte: literary

Testo del Documento (Italian)

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ARGOMENTO

Un figliolo del Re di Tonisi è preso dai corsali e venduto a Pisa: lo patrone g li pone amore addosso, e in processo di tempo g li dona libertà, e non conosciuto nel rimanda a casa, il quale poco appresso divenne Re di Tunisi. El pisano non dopo molti anni è preso da fuste di Mori, e allo Re senza conoscerlo è dato in sorte per schiavo, il quale recognoscendo per gratitudine fa fare la sorella cristiana, e con gran parte de tesori gliela dà per moglie, e ricchissimo nel rimanda a Pisa.

A LO ILLUSTRISSIMO SIGNORE JOANNI CARACCIOLO DUCA DE MELFI

ESORDIO

Cognoscendo, illustrissimo Signor mio, la gratitudine non solo a te essere innata passione, ma a guidardonare de’ servizii recevuti ogni altro magnanimo e liberale avanzare, siccome gli effetti me ne possono ad altri rendere testimonio; non ho voluto la presente novella, de liberalità e gratitudine fabbricata, ad altro che a Tua Signoria e meritamente la intitulare, acciocché come a vero conoscitore de virtù possi ad altri la notizia dare, quale de le usate può e debbe de maggiore lode essere celebrata.