Sergio De Pilato

Sergio De Pilato fu un magistrato colto e rigoroso che seppe affiancare alla toga la passione per la storia e la letteratura, ricostruendo con cura la memoria della sua terra.

1875 - 1956

Biografia

Sergio De Pilato fu un intellettuale capace di tenere insieme due mondi che raramente convivono: quello severo della giustizia e quello più mobile della riflessione storica e letteraria. Sin dalla giovane età intuì che la cultura poteva essere una strada per comprendere la vita in tutte le sue sfaccettature, e invece di scegliere, decise di abbracciare più strade: la magistratura come mestiere, lo studio come vocazione. Nell’ambito giuridico si distinse per la sua onestà intellettuale, per quel modo di leggere i casi umani senza mai ridurli a semplice burocrazia. Ma al tempo stesso, appena chiusa la toga, tornava ai libri, alle ricerche, ai documenti antichi. Scavava nella storia lucana come un archeologo della memoria, riportando alla luce figure, vicende, tradizioni che rischiavano di andare perdute. Nei suoi scritti si avverte una delicatezza che contrasta con l’immagine rigida del magistrato: è la delicatezza di chi osserva la propria terra con rispetto, con affetto, con la volontà di darle voce. De Pilato ha attraversato la prima metà del Novecento mantenendo la stessa sobrietà, lo stesso rigore, la stessa fiducia nella cultura come strumento di crescita civile. Morì negli anni Cinquanta lasciando una traccia che non fa rumore, ma che persiste: quella di un uomo che seppe essere, allo stesso tempo, giudice e custode della memoria, interprete attento dell’anima lucana e testimone discreto del suo tempo.
Sergio De Pilato
Sergio De Pilato

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