Luigi Saraceni

Il meridionalismo italiano si nutrì anche dell’opera di figure meno note a livello nazionale, ma che furono importante punto di riferimento delle istanze locali: Luigi Saraceni fu una di quelle

1937 -

Biografia

Se sul versante lucano Camillo Mango fu la voce delle rivendicazioni territoriali in merito alla costruenda ferrovia, su quello calabrese fu il castrovillarese Luigi Saraceni (1862-1929) a imporre la propria figura politica quale portavoce dell’ampio movimento, anche a carattere popolare, che agli inizi del Novecento richiedeva insistentemente di avere una ferrovia, come strumento di connessione alla modernità. L’avvocato Saraceni, inizialmente impegnato nel suo municipio, animato da idee repubblicane, divenne il punto di riferimento politico dell’area, e tra i tanti suoi interventi decisiva fu la costituzione del comitato permanente per la ferrovia Lagonegro-Castrovillari, insieme a numerosi esponenti del notabilato locale. La sua iniziativa politica ebbe un ampio riscontro tra le popolazioni del Pollino calabrese, e questo gli permise di entrare in parlamento nel 1913. Neutralista, con la fine del conflitto e il sorgere del movimento fascista affermò i suoi convincimenti democratici, conservando un lucido pensiero regionalista.
Luigi Saraceni
Luigi Saraceni

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