Informazioni sul Documento
Data del documento: 1922
Forma del manoscritto: modern_print
Fonte: documentary
Testo del Documento (Italian)
1922
Lauria, 22 Aprile
Come ci era stato partecipato a seguito della nostra viva agitazione per l’avvicinamento all’abitato di Lauria della nostra futura stazione, che si voleva ubicare ad otto chilometri da esso, all’altezza di circa 800 metri, ed in una squallida ed inaccessibile roccia, dove nemmeno i corvi possono resistere d’inverno, ieri, per le speciali premure degli on. Materi e Mendaia e del nostro illustre concittadino generale Calcagno, venne a Lauria, mandatovi dal Ministero, pel riesame autorevole della spinosa quistione, il chiarissimo ing. comm. Filippo Massone, ispettore superiore delle Costruzioni Ferroviarie, e con l’intervento dell’on. Mendaia, del benemerito Presidente della Deputazione provinciale di Basilicata comm. Rossi e del gentile ing. cav. Solimena dell’Ufficio Tecnico Provinciale, qui per l’occasione recatisi, ebbe luogo nell’ampio salone del nostro palazzo civico, innanzi ad imponente uditorie di varie centinaia di cittadini, il ricevimento ufficiale offerto agli ospiti ‘illustri’ dall’Amministrazione Comunale. Parlarono applauditissimi il valoroso Presidente del Comitato, avv. Scaldaferri, che diede agli ospiti il saluto della cittadinanza, l’on. Mendaia, il quale ci assicurò dell’ottenuto affidamento del Ministero per una conveniente realizzazione del nostro giusto desiderio, il comm. Rossi che ci riconfermò l’adesione preziosa del Consiglio provinciale, provocata opportunamente dal nostro consigliere prov. comm. Zaccara e l’egregio Ispettore comm. Massione, dalla cui alta competenza apprendemmo con commossa soddisfazione, che il nostro grido di protesta era stato preso in benevola considerazione dal Ministero, e che egli era convinto di poter proporre al Consiglio Superiore dei LL. PP. per la stazione, una località anche più vicina al nostro abitato e più comoda per l’esercizio del traffico di quella al Calderaro all’altezza di 40 metri sul livello stradale, donde una via rotabile per l’accesso di circa 3 chilometri, oltre l’altro chilometro sulla Nazionale, donde la complessiva distanza di più di 4 chilometri indicata nella variante studiata dalla Mediterranea, a cui, non tanto per la spesa, quanto per motivi tecnici il Consiglio Superiore aveva negata la sua approvazione e quindi l’uditorio scoppiò in un frenetico applauso all’indirizzo del chiarissimo ingegnere.
Poi prese la parola il Consigliere provinciale comm. Zaccara, ché con la sua consueta eloquenza spiegò la sua viva soddisfazione per l’affidamento datoci dal comm. Massione (in gran parte dovuto agli sforzi tenaci del medesimo comm. Zaccara), e la sala risuonò di novelli doverosi applausi al di lei indirizzo. Infine il Grande Ufficiale avv. Girardi, dicendo di voler portare nella riunione la voce del popolo, dopo di aver ringraziato gli autorevoli ospiti ed il rappresentante provinciale del mandamento, e di avere espressa la gratitudine immensa della cittadinanza verso il comm. Massione, il quale, se attuerà il suo proposito diventerà per Lauria una vera passione, dichiarò con franche parole, calorosamente approvate dall’intero uditorio, che il nostro popolo, stanco oramai delle tante promesse al riguardo avute, confida ora di vedere presto tradotto in realtà l’affidamento prezioso datoci dal benemerito Ispettore Massione, ma soggiunse che, qualora dovessimo provare una novella delusione, le conseguenze sarebbero oltremodo pericolose, e la cittadinanza unanimamente insorgerebbe sdegnata, contro tutti e contro tutto, per impedire ad ogni costo, anche con la violenza collettiva, la costruzione di qualsiasi costruzione ferroviaria lontana dall’abitato, perché ciò importerebbe la irreparabile distruzione dell’avvenire economico, industriale e sociale di Lauria, la quale ha sempre con entusiasmo risposto, col sangue dei suoi figli e con sacrifizio dei suoi risparmi, agli appelli della patria comune nei momenti in cui essa invocava aiuto da tutti i Comuni italiani, e non solo da quelli dove ora si profondono a centinaia i milioni smunti anche dagli stremati contribuenti lucani.
Così ebbe termine il ricevimento ufficiale completato da larga distribuzione di dolci e di liquori, e nel pomeriggio venne dal Comitato offerto agli ospiti graditi un ben riuscito banchetto, dopo del quale tutti gli intervenuti si recarono nella località detta dei Tre Ponti, dove il comm. Massione dichiarò che nello spazio immediatamente dopo il 3° ponte, ed a distanza di poco più di 1000 metri dalle ultime case del rione superiore, anche a ridosso dello inferiore, lungo la strada nazionale e quindi senza bisogno di nuova via di accesso, potrà venire ubicata la nostra futura stazione, col gradimento generale della cittadinanza, essendo quello indubbiamente il punto più vicino e più comodo al vasto abitato di Lauria, lungo la costruenda via ferrata… e se son rose fioriranno.
Un’interrogazione dell’on.Materi
L’on. Materi aveva inviato al Ministero dei Lavori Pubblici, la seguente domanda d’interrogazione:
«Per conoscere se, accogliendo i voti del Comune di Lauria, intenda procedere al riesame del progetto per il tronco ferroviario bivio Latronico - Prestieri della linea Lagonegro - Castrovillari, in modo che la stazione di Lauria, già progettata in località Pastorella, venga invece ubicata in località Calderaro, molto più vicina all’abitato di Lauria, allo scopo di dare un maggiore beneficio alla popolazione di Lauria, che da tanti anni attende invano di vedere realizzate le sue aspirazioni».