Informazioni sul Documento
Data del documento: 1890
Forma del manoscritto: modern_print
Fonte: documentary
Testo del Documento (Italian)
1890
Il tronco Casalbuono- Lagonegro della linea interna Eboli- Reggio, o più esattamente della congiungente Sicignano- Castrocucco, varcato, in prossimità della Stazione di Casalbuono, il Fiume Calore mediante un ponte a 3 campate e a travatura metallica, della complessiva lunghezza di metri 78,00, ed attraversati i due vicini promontorii detti della Tempa del Tasso e del Vallone Secco, con due gallerie delle rispettive lunghezze di metri 341,00 e metri 253,00, scavate nelle rocce calcaree, abbandona la Provincia di Salerno ed entra nel territorio della Provincia di Basilicata, nel quale poi si mantiene sino a Lagonegro e sino all’estremo della linea alle Fiumare di Castrocucco, ove si congiunge colle linea litorale Battipaglia- Reggio.
Da Casalbuono a Lagonegro, il tracciato della ferrovia si sviluppa con un percorso 13500,00 metri dei quali 5500,00 in gallerie e metri 8000,00 allo scoperto. La pendenza massima per questo tronco è del 14 per mille, e il raggio minimo delle curve è di m. 300,00. Le due gallerie più importanti del tronco sono quelle della Pertusata e di Carcuni, le quali misurano metri 1000,00 di lunghezza cadauna.
Vi sono inoltre 8 gallerie, la cui lunghezza varia da metri 700 a metri 100.
I tratti esterni solcati da profondi burroni hanno dato luogo alla costruzione di opere d’arte importanti, tali ad esempio il ponte a muratura di metri 20,00 di luce sul fiume Noce, che la ferrovia attraversa tra le due gallerie Pertusata e Carcuni, il viadotto a 3 luci sul vallone Calda della complessiva lunghezza di metri 55, il viadotto del Zango di 4 luci di metri 12 cadauna, il ponte sul Vallone Voriello di metri 20,00 di corsa, e il ponte sul burrone Majorana, ad una arcata, di 20 metri di ampiezza. Si hanno inoltre, lungo quel tronco, altre 50 opere di arte per l’attraversamento di fossi di scolo e di valloni, la cui luce varia da 1,00 a 10,00 metri. Numerosi muri di sostegno, tra i quali importantissimo in linea tecnica quello della Stazione di Lagonegro, alto ben 20 metri sopra il piano di campagna, sono distribuiti lungo il tronco per difesa della ferrovia.
Dalla Stazione di Casalbuono a quella di Lagonegro non si conta alcuna stazione intermedia. A metà circa del tronco però, e precisamente all’imbocco della galleria Pertusata, laddove la linea raggiunge il suo punto culminante alla quota di 650 m. sul livello del mare, verrà stabilito un binario doppio ed un Casello di tipo speciale, da servire come fermata di servizio dei treni.
All’estremo del tronco verrà stabilita la Stazione di Lagonegro, munita di fabbricato Viaggiatori, del Servizio Merci a grande e piccola velocità, e in via provvisoria, del servizio trazione per deposito locomotive.
I lavori di costruzione di quel tronco di ferrovia sono stati affidati all’Impresa Benelli e dovranno essere ultimati entro il mese di Settembre dell’anno 1893.