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Abriola
I castelli medievali della Basilicata, in buona parte eredità normanna e sveva, sono un patrimonio prezioso: il vero “petrolio” culturale del territorio.
La Basilicata conserva un patrimonio straordinario di castelli, soprattutto di epoca normanno-sveva, che costituiscono una risorsa turistica e storica importantissima. L’itinerario proposto intende valorizzare la rete di fortificazioni federiciane, documentata anche dallo Statutum de reparatione castrorum (1230-1246), elenco prezioso di castelli e domus la cui manutenzione spettava alle comunità locali. Le fortificazioni avevano funzioni difensive e simboliche, segni visibili del potere imperiale. Tra gli esempi più significativi e meglio conservati spiccano i castelli di Lagopesole, di Melfi e di Palazzo San Gervasio. Le fonti medievali, come Salimbene de Adam o Saba Malaspina, confermano il ruolo di queste strutture come strumenti di difesa, svago e rappresentanza. Progetti italiani e internazionali, come Fantastico Medioevo o la ricerca della Humboldt-Universität di Berlino, contribuiscono oggi a riscoprire e valorizzare questi luoghi, rafforzando l’identità culturale lucana.
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Mito o realtà? Lagonegro vive inseguendo la bellezza di Monna Lisa, ma ancor più accattivante è la storia e la natura che la avvolgono
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Il castello di Lagopesole, insegna del potere imperiale, è la più grande struttura residenziale voluta da Federico II, integrando funzioni di difesa e controllo del territorio con quelle di svago.
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Città di acque e di miracoli, Latronico si adagia sui crinali del monte Alpi, allietato dalle sue sorgenti termali che attirano visitatori da ogni dove
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La fama di Melfi è quella di una città prestigiosa, dove pure il diavolo può decidere di recarsi.
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Venosa, patria di Orazio, è una delle tappe scelte da Giuseppe Ungaretti durante il suo viaggio tra Puglia e Basilicata.
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