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Data del documento: 1881 - 1900
Forma del manoscritto: modern_print
Funzione: narrative
Fonte: literary
Testo del Documento (Italian)
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1881 - 1900
Relazione finale sullo stato della istruzione primaria nel circondario di Lagonegro per l'anno scolastico 1886-1887 Potenza, Stabilimento Tipografico Alfonso Santanello 1888
Illustrissimo Signor Prefetto Presidente del Consiglio Scolastico Potenza RELAZIONE SCOLASTICA DEL CIRCONDARIO DI Lagonegro PARTE PRIMA Notizie generali A norma dell'art. 33 della Istruzione Ministeriale 28 Febbraio 1862, compio il dovere di mandare a V. S. Ill.ma la Relazione sullo stato dell'istruzione primaria di questo Circondario. Nominato per compiacimento del Governo del Re, Ispettore Scolastico a Potenza pel Circondario di Lagonegro, accettai il mandato con quella trepidazione naturale in chi per la prima volta assume un difficile e delicato incarico, e giunto nella mia residenza il 19 agosto 1886, ebbi dal Sotto-Prefetto la consegna delle carte d'ufficio. Erano un mucchio di logori avanzi, bene scarsa eredità per chi comincia una carriera. Impresi diligentemente a svolgerle senza guida nè regola, poichè mancavano i Registri di protocollo dal 1881 al 1868, e le classificai alla meglio, prendendo poscia a leggere 5 mesi di posta arretrata per la mancanza del titolare in quest'ufficio. Risposi successivamente alle pratiche più importanti. In base alla Statistica del Consiglio Scolastico, in data 30 agosto 1882 le Scuole del Circondario erano 146 inferiori e 26 superiori; e volendo assicurarmi se tutti i posti erano occupati, chiesi al Sottoprefetto una nota del personale insegnante, la quale mancando, mi costrinse ad emanare una breve lettera circolare a stampa, ove annunziava ai maestri ed alle autorità municipali il mio arrivo, e, chiedeva la Relazione scolastica voluta dall'art. 95 del Reg. 15 Settembre 1860. Con mia sorpresa, molti dei maestri non conoscevano tale prescrizione regolamentare; alcuni mandarono lettere con cui chiedevano schiarimenti; altri relazioni imperfette senza dati statistici; alcuni, specie maestre, lettere di benvenuto. Sopravvenne in mio aiuto la nuova classificazione fatta dal Consiglio Scolastico in data 14 Ottobre 1886, colla quale si ridusse il numero delle scuole e potetti cosi conoscere quelle che a ciascun comune spettavano per legge. Erano 126 inferiori e 21 superiori. Compilato, colla scorta di certo materiale rimessomi dal R. Provveditorato, un Elenco nominativo dei maestri, stabilii assicurarmi di tutto nel giro d'ispezione. Infatti, vincendo difficoltà di fiumi, nevi e montagne nell'inverno, e calori e punti malsani nella state, dal Novembre al Luglio, visitai ogni Comune, ogni borgata, ogni rione ove sapessi la esistenza di una scuola anche privata, e mi formai così un concetto e un esatto elenco dei maestri e delle scuole. Di questa paziente e coscienziosa ispezione, io non potetti dare relazione finora, volendo sforzarmi di ritrarre, dietro maturo esame, tutto fedelmente e proporne i provvedimenti relativi, sottomettendo a V. S. Illma. i miei apprezzamenti. Divisione del Circondario in Mandamenti e Comuni Num. - MANDAMENTO - COMUNI - Totale 1 - Lagonegro - RivelloNemoli - 2 2 - Chiaromonte - Senise, Teana, Fardella, San Severino Lucano, Francavilla sul Sinni - 5 3 - Latronico - Episcopia, Castelsaraceno, Carbone - 3 4 - Lauria 5 - Maratea - Trecchina - 1 6 - Moliterno - Sarconi - 1 7 - Noepoli - San Giorgio Lucano, San Costantino albanese, Terranova di Pollino, Cersosimo, San Paolo Albanese - 5 8 - Rotonda - Castelluccio Inferiore, Castelluccio superiore, Viggianello - 3 9 - Rotondella - Nova siri 10 - San Chirico Raparo - Calvera, San Martino d'Agri - 2 11 - Sant'Arcangelo - Castronuovo di Sant'Andrea, Roccanova - 2 12 - Tursi - Valsinni, Colobraro - 2 Mandamenti 12 - Comuni 27 - Totale 39 Appare che i Comuni siano 39, ma in effetti, comprese le rispettive borgate di: N. Comuni - Borgate - Comuni cui appartengono - Numeri 1 - Agromonte - Castelluccio superiore - 1 2 - Castello, Massa, Acquafredda, Porto, Vallata - Maratea - 5 3 - Rotale, San Costantino albanese - Rivello - 2 4 Montagna, Senza, Petricone - Rotonda - 3 5 - Casale - San Giorgio Lucano - 1 6 - Cropani, Mezzane, Villaneto - San Severino Lucano - 3 7 - Parrutta, Piano dei Peri - Trecchina - 2 8 - Seluci - Lauria - 1 9 Pedali, Montagna - Viggianello - 2 Totale 20 senza tener conto di tante frazioni di minore importanza e non obbligate a tenere scuola, i punti da visitare sono 59, distanti in media tra loro Chilometri 11. N. 12 di queste importanti borgate erano senza scuola, i luoghi quindi effettivamente visitati, furono 47 e il numero dei chilometri percorsi in tutta la ispezione fu di 1061,62, circa 22 in media da un paese all'altro. Di tanti Chilometri, 150 circa si potettero fare sulle strade rotabili e il resto a schiena di mulo od a piedi, senza comprendervi alcuna fiata il ritorno. Divisione e classificazione delle Scuole Le scuole del Circondario di Lagonegro, per l'anno scolastico decorso furono; Scuole Urbane - Classe 3a 60 - Superiori 18 Inferiori 42 Scuole rurali - Classe 1a 11, Classe 2a 13, Classe 3a 63, Superiori 4, Inferiori 83 Totale - 1a 11, 2a 13, 3a 123, superiori 22, inferiori 125 Maestri Sussidiati nelle scuole Serali n. 30 L. 1775,00 Festive n. 11 L. 525,00 Totale n. 41 L. 2300,00 Altre scuole esistenti Scuole - Num. - Sede - Se governativo o privato Normali - 1 - Lagonegro - Governativo Tecniche - 1 - idem - Privato Seminario (ginnasiali) - 1 - Chiaromonte - Vescovile Seminario (ginnasiali) - 1 - Rotonda - id. Educandati - 1 - Lauria - Privato Viceconte retto dalle Suore di Carità Educandati - 1 - Chiaromonte - Del Vescovo, retto dalle Suore Teresiane Asilo - 1 - Lagonegro - Privato, sostenuto dalla Congregazione di Carità Asilo - 1 - Lauria - A spese private dell'ingegnere Viceconte Comuni percorsi in ciascuna visita Non essendo io a conoscenza dei luoghi da visitare e delle difficoltà da vincere per arrivarvi, e volendo uniformarmi alle disposizioni contenute nelle Istruzioni ministeriali del 28 Febbraio 1862 e raccomandate dalla Circolare Ministeriale del 14 Gennaio 1886, chiesi al R. Provveditore del tempo l'itinerario trimestrale, ma avendomi risposto che si rimetteva a me stesso, il 13 Novembre partii da Lagonegro percorrendo.
1a visita LatronicoEpiscopiaFardellaChiaromonteTeanaCalveraCarbone 2a visita - RivelloSan Costantino albaneseNemoli 3a visita - SeniseNoepoliSan Costantino albaneseTerranova di PollinoSan Paolo AlbaneseCersosimoSan Giorgio LucanoValsinniRotondellaNova siriColobraroCastronuovo di Sant'AndreaSan Chirico RaparoCastelsaracenoSan Martino d'AgriSarconiMoliterno 4a visita Lauria - Seleucia - Castelluccio superioreCastelluccio InferioreRotondaViggianelloSan Severino Lucano Cropani Francavilla sul SinniChiaromonteFardellaLatronico 5a visita Trecchina Parrutta Piano dei Peri Maratea Massa Vallata Porto Acquafredda Ispezione - Giorni impiegati - Chilometri percorsi 1a - 34 - 207.40 2a - 14 - 64.00 3a - 65 - 244.00 4a - 58 - 366.22 5a - 32 - 180.00 Totale 203 - 1061.62 Delegati Scolastici I delegati da me trovati in carica sono otto, cioè i Signori 1. Lagonegro - Cav. Uff. Aldino Giovanni 2. Latronico - Senatore Comm. Arcieri Antonio. 3. Chiaromonte - Cav. De Leo Francesco 4. Tursi - Dott. Ferrara Prospero 5. Maratea - Cav. Miraglia Biagio 6. San Chirico Raparo - Dott. Magaldi Luigi 7. Rotondella - Dott. Amati Vincenzo 8. Moliterno - Sacerdote Rivelli Antonio 9. Rotonda - Comm. Avv. De Filpo Vincenzo Mancavano nei mandamenti di Lauria, Sant'Arcangelo e Noepoli. D'accordo coll'autorità politica si proposero parecchi benemeriti cittadini e nell'Adunanza del 22 Dicembre cotesto Consiglio Scol. trasmise all'On. Ministero i nomi dei sig. dr. Scaldaferri Giuseppe per Lauria, Fortunato Vito Cav., Presidente di Corte d'Appello a riposo di Roccanova, per Sant'Arcangelo, Vitelli Antonio consigliere prov. per Noepoli. PARTE SECONDA Notizie particolari Stato intellettuale dei maestri Questa generosa provincia, afflitta dal brigantaggio, fino a pochi anni dietro, non potette ricevere serio impulso istruttivo, perchè le viabilitá impossibili ed infeste, le nevi, i fiumi, i punti malsani, non permisero ispezioni frequenti e gli insegnanti non potettero migliorare. Molti maestri poi, gentiluomini degni di ogni rispetto dal lato morale, o sono deficienti di cognizioni, o non conoscono i nuovi metodi che informano la moderna pedagogia. Uscirono dalle Conferenze didattiche il 1860 e negli anni successivi e portarono nelle loro scuole, come titolo, l'autorizzazione all'insegnamento e come metodo nuovo i cartelloni, il pallottiere e il quadro dei pesi e delle misure. Continuarono sempre così e furono splendidi i risultati se i fanciulli impararono a tener le braccia conserte, a scrivere il proprio nome, a leggere canticchiando e a scrivere milioni, miliardi, bilioni, spettri di cifre altosonanti, a recitare qualche poesia vuota di senso e ad esporre i misteri della nostra santa religione: esclusa così ogni ginnastica dell'intelligenza, ogni idea di patria, ogni conoscenza dei proprii dritti e dei proprii doveri. Le cose volsero in tal modo. In prosieguo alcuni giovani presero la patente inferiore, dando esame sulla grammatica, sull'aritmetica, sulla pedagogia e sulla religione. Si migliorò ancora ed alcuni si spinsero a dare l'esame sulle materie facoltative. Infine, qualcuno conseguì la patente superiore. Questa pare una gradazione confortante, ma mi duole di affermare che pochissimi maestri di questo Circondario uscirono da Scuole Normali. Quindi molti metodi errati, poche conoscenze di metodi razionali, scuole senza sangue, senza vita, insomma larve di Scuole. Questa regola generale però non esclude le lodevoli eccezioni, poichè tra gl'insegnanti del mio Circondario, vi ha degli ingegni eletti, anzi superiori ad ogni elogio; vi sono maestri nel grado inferiore e nel superiore, che, non solo son buoni, ma si studiano con ogni lena di migliorare, non cessando di fare sacrifizi pecuniarii per tenersi al corrente delle nuove pedagogiche discipline. QUADRO DIMOSTRATIVO Titoli posseduti Qualità della patente, Grado, n. - Condizioni dei maestri, Stato Numero - Età dei medesimi limite - numero Normale Sup. 13 - Celibi N. 47 - Da 20 a 30 - N. 41 id. Inf. 12 - Coniug. 60 - Da 30 a 40 - N. 33 Element. Sup. 12 - Sacerd. n. 15 - Da 40 a 50 - n. 35 id. Inf. n. 70 - Sacerd. n. 15 - da 50 a 60 - n. 9 id. Inf. n. 70 - Sacerd. n. 15 - da 60 a 70 - n. 4 Edifizi Scolastici Concorre al poco profitto della scolaresca il locale della scuola. Spesso s'insegna in una stamberga affumicata, senza lume, senza spazio, senza vetri, umida. E poche sono nell'intero circondario le scuole che rispondono ai veri bisogni della scolaresca. Nè talvolta si può darne colpa alle Amministrazioni: alcuni Sindaci, ai quali ho deplorato gl'inconvenienti, mi han dato facoltà di fittare qualsiasi locale, ma nel fatto non ve ne erano. I signori, salvo qualche eccezione, a pianterreno non fittano e non vogliono baraonda a casa; e la povera gente non ha che quattro pareti appena bastevoli ai proprii bisogni. STATO DEI LOCALI Scuole adatte N. 12 Scuole con qualche inconveniente N. 79 Scuole con luce scarsa N. 9 Scuole disadatte sotto tutti rapporti N. 22 Arredamento Scolastico Pochissime scuole sono completamente arredate; la deficenza però massima è dei banchi. Se pure esistono, sono mastodonti preistorici; nella Scuola della maestra Paolino a Chiaromonte ne ho trovato uno lungo 4 metri, e nella Scuola del maestro Consoli a Lagonegro, vi sono banchi a palco a diversi gradini che forse furono costruiti il 1860. Istruzione obbligatoria 15 Luglio 1887 L'obbligo della Pubblica Istruzione in nessun Comune è stato proclamato. Interrogate le Autorità Municipali, dichiarano impossibile questo fatto, adducendo per motivi la imponente emigrazione, la povertà, il bisogno che hanno le povere famiglie di occupare i figli al pascolo del bestiame, alla raccolta delle frutta, ai lavori campestri, alla guida dei figli minori - in alcuni paesi la lontananza della Scuola dal luogo abitato. Quale serio inconveniente sia questo fatto, si può di leggieri immaginare, le scuole rimangono deserte, e il Comune vedendole spopolate, si oppone alla istituzione delle scuole volute per legge. Registri, Programma ed Orario Sono tenuti in poco o nessun conto per la vecchia abitudine di usare per Registro, una nota in carta di pezza; per Programma il caso; per orario la mattina e la sera. Da poco tempo in qua i maestri, avuta la pressione dagli Ispettori, han chiesto i registri al Comune; pochi comuni li han dati, e, tra i maestri che li hanno avuti, pochissimi li hanno in regola. In tutti poi, senza eccezione, non ho trovato segnata l'età, non tutte le risposte alle domande volute dal nuovo verbale di visita. Esami finali Gli esami finali, nelle scuole del Lagonegrese, o non si tengono, ovvero sono una piccola Accademia. Si vestono bene gli allievi, si lavano eccezionalmente la faccia anche i contadinelli e si va all'esame. Il Sindaco, il parroco ed i galantuomini coi calzoni lunghi, fan leggere, e certe volte scrivere; fan recitare il «Sopra noi qui insieme accolti» il confiteor in latino tedesco, e poi con un sorriso di compiacenza licenziano la scolaresca dicendo: Andate, vi siete portati bene, tutti approvati; baciate la mano ai vostri genitori. E l'Ispettore, dopo tutto questo, in visita, domanda l'esito degli esami, finali. I maestri o dicono come andó la cosa, o inventano che gli statini sono nella Casa Comunale e smarriti, ovvero creano numeri immaginarii. Come compilare statistiche coscienziose? Libri di testo È questo un altro serio inconveniente a deplorarsi. I libri di testo non sono uniformi e se il maestro impone una nota, le malignazioni non mancano a dire che fa lo speculatore. Un padre compra i libri al figlio, un altro non ha danaro, un altro non ha buona volontà, un altro li commette al maestro perchè non ha in pronto le lire e infine l'Ispettore in visita sente - Carluccio ha i libri, ma non li ha cominciati, perchè aspetta che arrivino quelli di Antonio; Antonio aspetta; Pietro non li ha avuti consegnati, perché deve portare i soldi al maestro; Francesco poi, povero figlio, non ha i mezzi da comprarseli. E come leggono domanda l'Ispettore? Risponde il maestro - Con i libri che han potuto procurare alla meglio - Infatti in una scuola, retta da un sacerdote, trovai fino l'Evangelo di S. Giovanni apostolo (di Diodati) - Maestro dissi - Siete protestante? - Dio me ne guardi, rispose - E questo libro? - Non l'ho creduto tale, perchè parla sempre di Dio - Quel maestro era un bravo soggetto, ma non un'aquila d'ingegno! Ordinamento disciplinare e didattico Mancando il locale scolastico, l'arredamento, i libri, il programma, i registri, la scuola va avanti con norme ed espedienti non consentanei alle dottrine pedagogiche. Insegnamento dell'Agronomia, del Canto, della Ginnastica, del Disegno, del Lavoro manuale, del Lavori donneschi - Musei didattici. L'insegnamento dell'Agronomia, è generalmente trascurato; nel Circondario non vi furono Corsi speciali per questa materia - La insegnano pochi maestri usciti da scuole normali come nomenclatura; come materia speciale e pratiche applicazioni se ne occupano 4 soli maestri-il signor Telesca Francesco a Sarconi, il signor Siervo Michele a Lagonegro, il signor Modarelli Carlo a Toana, signor Pirrongelli Giuseppe a Rivello. I tre primi, frequentarono corsi autunnali di Agronomia, il quarto fu allievo della Scuola Agraria a Cosenza, e vi conseguì l'analoga Licenza dopo 4 anni di studi speciali. Il Canto e la Ginnastica, sono generalmente insegnati. La Ginnastica, perchè si tennero dei Corsi autunnali a Lagonegro. Il Canto, sia per la naturale tendenza dei paesi meridionali all'armonia, sia perchè qualche maestro uscì da scuole normali o ha patente normale; sia perchè, nei Corsi di Ginnastica, impararono esercizii sposati al canto. Però tanto l'una quanto l' altro, sono insegnamenti imperfetti - in alcune scuole specie, si muovono e cantano senza armonia, senza ritmo, come consentono le infelici condizioni delle scuole. Il Disegno è poi trascuratissimo: gl'insegnanti in massima non san disegnare, e le poche eccezioni, non possono riuscire all'intento per la mancanza del necessario - il Disegno suppone il lusso della carta soda, dei lapis adatti, banchi ben costruiti, di locale ampio e luminoso; cose tutte che formano un desiderio per l'avvenire. I musei didattici sono cosa nuova. I nuovi maestri trovano ostacolo nei municipii che non vogliono spendere. Il solo Comune di Lagonegro, per la generosità di quel Sindaco Lorenzo Latronico, che anticipò del suo il costo dei Musei, possiede queste raccolte per l'insegnamento oggettivo - Ora pare che certi maestri diligenti lavorino a formarli proprio nella scuola, ed alcuni han completato utili raccolte. A Maratea le maestre Passeri Cristina e D'Orlando Giuseppina, han formato scatole di cereali, e vestimenta - A Rivello, la Maestra patentata privata Bevilacqua Chiara, ha una buona raccolta d'insetti, e il maestro Pirrongelli Giuseppe nello stesso Comune, possiede una scatola di attrezzi di cucina e cantina, una di oggetti ed attrezzi rurali, oltre ad un piccolo museo zoologico in via di formazione. Il lavoro manuale, non è affatto cominciato in nessuna scuola e, l'attuazione del medesimo, richiede molte e serie cure perchè le misere condizioni dei locali e degli arredi, esigono che prima si badi ad essi e poi a quanto può condurre alla perfezione. Pure, avendo io assistito un anno alle Conferenze sul lavoro manuale, tenute a Treviglio dal ch.mo Cav. Lovadina, e vistane l'applicazione dall'asilo Fröbel Friedrich al 3° corso normale, ne raccomandai e dimostrai l utilità incontestabili - Tornato dalle Conferenze d' Assisi, nelle poche visite fatte in questo anno, ne ho fatto propaganda, riserbandomi di tenere nei capoluoghi di Mandamento apposite conferenze ai maestri e alle maestre che vogliono profittarne. Lascia pure a desiderare l'insegnamento dei lavori donneschi. Le vecchie maestre in questa parte riescono meglio che le nuove, e questo fatto pare abbia riscontro nelle Scuole normali ove è negletto, per ragione di orario, questo fatto di si vitale interesse. Nelle scuole elementari, il taglio, la, calza, il rammendare, sono trascurati e si tien più conto dei lavori di ornamento e di lusso che non hanno pratica applicazione pel popolo. Agli Educandati di Chiaromonte e Lauria, sino dalle classi elementari, si spingono le fanciulle ai lavori di pratica utilità; ma perfettissimo in questa parte io posso coscienziosamente affermare l'Orfanotrofio Bentivenga di San Chirico Raparo. Da quel luogo escono le future donne utili alla patria ed alla famiglia, e, per questa opera umanitaria, sia data lode a quelli che contribuiscono al benessere di quell'Istituto e sia fatto plauso alla valente direttrice signora Ermelinda Bardelli da Varese. Insegnamento delle altre materie Il profitto è relativo alla capacità del maestro e ai metodi e mezzi educativi che s'impiegano. L'insegnamento della lingua patria difetta di pratica applicazione. Volli frequenti esercizi e componimenti non vaghi e astratti come «l'ozio, la virtù, il sapere» - che vanno serbati per le classi superiori, ma descrizioni di oggetti presenti; componimento insomma ed insegnamento occasionali. Nel calcolo, si riesce meglio - Raccomandai che si bandissero i famosi problemi astratti a milioni e bilioni e che si scendesse molto alla pratica - alla fiera, al mercato, alle riduzioni e che pure il problema sia educativo e d'occasione per fare giocondo anche un insegnamento astratto. Per le classi elementari inferiori, nella nomenclatura, ho compreso i rudimenti di storia e geografia, di scienze fisiche e naturali, di diritti e doveri, tutto che occorre per portare l'allievo al vedere, all'osservare, al ragionare, alle svariate esigenze della moderna società. Asili Ne esistono due - Uno a Lagonegro, mantenuto daila Congregazione di Carità - Uno a Lauria, annesso all'Educandato sorto per munificenza del benemerito ingegnere Gaetano Viceconte, il quale, non curando sacrifizi e spese, comprava un superbo monastero, vi stabiliva le Suore di Carità ed una istituzione che farà benedire ai posteri la sua memoria. Tanto l'uno che l' altro non sono a sistema Fröbel Friedrich. Casse Scolastiche di Risparmio Il fatto educativo dei risparmi pare che vada acquistando seria applicazione. Il popolo lucano ama il risparmio; il fanciullo comincia a sentirlo raccomandare nella propria famiglia e lo applica nella scuola. Il sistema dei francobolli, ha spianato la via ai maestri che l'hanno introdotto nelle proprie scuole e l'incoraggiamento della on. Direzione delle Poste, pei sussidi che concede agli insegnanti, contribuisce a questa buona riuscita. Nell'anno testè decorso il servizio dei risparmi nel Circondario, affidato alle mie cure, ha dato il seguente risultato: N. - Maestri - Comuni - Risparmio in Lire 1. Siervo MicheleLagonegro 49,00 2. Pace FrancescoLatronico 37,00 3. Palermi LuigiMoliterno 239,50 4. Frittelli MariaMoliterno 261,00 5. Vitale Teresa Nova Siri 2,00 6. Pirrongelli GiuseppeRivello. 81,00 Totale L. 669,50 N.B. Ora è attivato in buon numero di scuole il risparmio e potrò compiacermi nel nuovo anno di poter designare quadruplicato il risultato di questa benefica istituzione.
PARTE TERZA Considerazioni speciali sui 12 mandamenti 1. Lagonegro pop. 4114 Maestri Pubblici Siervo Michele, Vita Salvatore, Consoli Francesco, Consoli Giuseppe, Gilberto Maria, Piccoli Rosa, Rossi Emilia ora sostituita da Ferrara Letizia Maestri Privati Mitidieri Giovanna Rivello pop. 3935 Maestri pubblici Pirrongelli Giuseppe, Falco Giuseppe, Megale Filomena Privati DeSilvestri Carlot., Bevilacqua Chiara San Costantino albanese pop.1003 (Frazione), Maestri pubblici Tori Lorenzo, Vitarelli Filomena Privati Filizzola Caterina, Magaldi Francesco Nemoli pop. 1128 Maestri pubblici Mansueto Nicodemo, Da Ponto Teresa Totale pop. 10180 Osservazioni- Il Comune di Lagonegro, favorisce il fatto della pubblica istruzione ed è in via di migliorare i locali e gli arredi che ora non sono rispondenti ai bisogni delle scuole. Si è opposto alla nomina della maestra di 4a classe, adducendo per motivo la mancanza delle allieve. Riconosciuto vero dal Consiglio Scolastico questo fatto, si è sospeso solo per quest'anno il provvedimento. Il comune di Rivello, come quello di Lagonegro, vigila la pubblica istruzione con interesse. Mancano degli arredi in quelle scuole; completamente arredata è solo quella del maestro Pirrongelli Giuseppe. La scuola del maestro Falco, è troppo numerosa e per quanto siano generosi gli sforzi dell'insegnante, il profitto è scarso. Il Comune ha fatto ricorso per non avere il maestro di grado superiore, facendo rilevare che gli allievi, finita la 2a classe, verso il 10 o 12° anno, abbandonano il paese per emigrare, dandosi all'arte del ramaio o dell'orefice. Si propone un altro maestro di grado inferiore o un sotto maestro per condividere le fatiche col maestro Falco. A San Costantino albanese, la scuola femminile dà migliori risultati che non la maschile; la causa consiste nel fatto della maggiore frequenza. A Nemoli le scuole danno risultati scadentissimi, attesa la poca frequenza d'ambo i sessi e la nessuna vigilanza da parte delle Autorità Municipali, le quali, se volessero, potrebbero rimediare allo sconcio con una energica Commissione di sorveglianza. 2. Chiaromonte pop. 3048 Maestri pubblici Aless. Elesbean, Allegretti Pasq. Pranzo Francesca, Paolino Filomena Privati Salerno Prosp., Rogliano Maria Senise pop. 5580 Fanuele Gius., De Cicco Lucio, Salpietro Michele, Mauro Leone, Rossi Maddalena, Pomponio Arc. Fardella pop. 1504, De Salvo Franc., Cascella Teresa Francavilla. pop. 3030, Prosp. Sac. Ciminelli, Ricciardi Anna Teana pop. 1272, Modarelli Carlo (è stata nominata Breglia. Fav. Rosina, senza patente) San Severino Lucano. pop. 1878, Molinari Giuseppe (Ora nominato d'ufficio a Castelluccio superiore) Cropani (Fraz.)pop. 578, Del Zio Giovanni (Ha rinunziato al posto) Mezzani (Fraz.)pop. 1244, Del Zio Giovanni Totale pop. 18066 Osservazioni: Nel generale le condizioni di questo mandamento sono sconfortanti. A Chiaromonte, manca il maestro superiore: il Comune ha prodotto reclamo per non avere la popolazione voluta per legge, ed il Consiglio Scolastico lo à dispensato da questo obbligo. Le scuole tutte mancano di arredi e sono poste in locali indecenti. Nelle stesse condizioni per l'arredamento ed i locali si trova Senise, anzi con minor frequenza da parte degli allievi. Quel Municipio pensa ora al riattamento di un vecchio Monastero per allogarvi tutte le scuole, ma le condizioni finanziarie, abbastanza deplorevoli, non fanno mettere in effetto questo lodevole divisamento. Manca una Maestra di grado inferiore che il Municipio dichiara di non volere per la imponente emigrazione di quel popolo. A Fardella le scuole lasciano poco a desiderare. A Francavilla sul Sinni la scuola maschile è troppo numerosa ed essendo necessario un altro maestro, il Consiglio Scolastico ha provveduto mandandovelo d'ufficio. La scuola femminile, è in condizioni sconfortanti; alcune maestre poco serie, hanno sfiduciato il popolo. Entrambe mancano di arredi e sono in locali poco adatti. Teana - La scuola maschile, solo esistente alla data della ispezione, era in piena regola. Ora il Municipio, non potendo l'ufficio scolastico disporre di personale, ha nominata la sig. Breglia Favale senza patente. San Severino Lucano, per le gare municipali, trascura il fatto della pubblica istruzione. In visita ufficiale, esisteva una sola scuola maschile, poco frequentata, niente sorvegliata, in pessimo locale e malamente arredata. Da più anni manca la scuola femminile. Nella Borgata Cropani, fu mandato un maestro di ufficio, ma, avversato dal Municipio, aveva una scuola degna solo di compianto. Una catapecchia, per lavagna una pietra di un palmo quadrato, sostenuta da due randelli conficcati in terra. I banchi erano pietre naturali, i libri poche carte di libri sfogliati, e tutto il resto dell'arredamento nulla assolutamente. Il maestro, non avea ricevuto, fino a tutto Giugno, nessuna lira per stipendio. A Mezzana, manca la scuola, come manca pure ora a Cropani per le dimissioni di quel maestro. Il Comune quest'anno ha nominato un giovane del luogo uscito dalla scuola normale di Matera ed una maestra provvisoria, certa Consiglio Maria Santagata, ex Suora, sfornita di patente. 3. Latronico pop. 4103, Maestri pubblici Pace Francesco, Grezzi Vincenzo, Scardino Giovanna, Marianni Angela Episcopia pop. 1940, Iannibelli Giuseppe Castelsaraceno pop. 2380, Bentivenga Giusep., Mobilio Enrichetta (autorizzata) Carbone pop. 1902, Capalbo Domenico, Targiani Raffaella Totale pop. 10325 Osservazioni - A Latronico, l'emigrazione spopola le scuole. Era stata designata una scuola di grado superiore, ma il comune ne produsse appello al Governo del Re facendo rilevare i tristi affetti della emigrazione e la numerosa popolazione sparsa per le campagne, ed ottenne la rettifica della classificazione fatta dal Consiglio Scolastico. Tanto le scuole maschili, che le femminili, lasciano a desiderare; sono poste in locali disadatti, l'arredamento è mancante e solo arredata totalmente, si trova la scuola del Maestro Pace. Episcopia, non ha scuola femmminile. La maschile non corrisponde perfettamente alle esigenze di legge, ma il Comune è in via di migliorare il locale e fornire l'arredamento mancante. Castelsaraceno, è nelle identiche condizioni di Episcopia. Alla mancanza della maestra, fu supplito, autorizzando in via provvisoria la signorina Mobilio. Carbone, ha scuole popolate ma il profitto vien limitato dal cattivo arredamento e dai locali disadatti. In massima, questo mandamento, ha serie lacune ed è uno dei più abbandonati. 4. Lauria pop. 11135 Maestri pubblici, Itria Giovanni, Rossi Sac. Giov. Bat., Calcagno Sac. Gius. Balbi Schiaffino Gerolama Paldi Agatina Pansardi Giuseppe Imbellone Sac. Nic. Pansardi Sac. Fil. Bonazzi Giulia. Seleucia (borgata) Privati Luglio Sac. Giulio Totale 11135 Osservazioni - È questo il più importante Comune del Circondario per popolazione e per vita commerciale; il popolo ama l'istruzione e le scuole sono popolate. In quanto a locale ed arredi, tre di esse non rispondono alle esigenze di legge quelle, quelle del Maestro superiore Pansardi a Lauria Interiore, del Maestro Superiore Itria e del Maestro Inferiore Sac. Calcagno al Borgo superiore - le altre sono in buono stato e l' Amministrazione non è restia al progressivo loro miglioramento. Il Comune, non ha scuola femminile di grado superiore. Io la ritengo assolutamente indispensabile e son lieto che cotesto On. Consiglio Scolastico abbia già dato le disposizioni per nominarla d'ufficio. A Seluci, ov'era l'antico castello Seleucio, distante 16 chilometri da Lauria, il Sacerdote Giulio Luglio, compie opera meritoria, due volte la settimana vi si reca a celebrare e nella propria casa ha aperto Scuola serale per quei contadini che sono gratissimi a tanta abnegazione; poichè è da notare che il signor Luglio insegna senza ricompensa di sorta, persuaso, com'egli afferma, che gli sarà più lieto il soggiorno in quel remoto e poetico luogo, se, i suoi buoni villici, sapranno leggere, scrivere e far di conto. L'ambizione del sacerdote Luglio è l'arredamento che quel Municipio, son certo, non mancherà di fornirgli. 5. Maratea pop. 3609, Maestri pubblici - Rossi Federico, Mazzei Gerardo, Adinolfi Emiddio, Aquino Giuseppina, Passeri Alfonsina, D'Orlando Giuseppina Privati - Puliti Antonio, Franco Ambrogio, Rossi Francesca Cast. Massa pop. 1046 Maestri pubblici - Calderano Luigi Valleta pop. 1046 Maestri pubblici - Calderano Luigi Privati Passeri M. Cristina Porto pop. 1046 Privati Farchi Nicola Acquafredda pop. 1034, Maestri pubblici Greco Franceschina Trecchina pop. 2971 Pubblici Maimone Vincenzo, Mazzone Ernesto, Attanasio Amalia Privati Grisi Prospero, Ponzi Maria Rosa Parrutta pop. 2971, Pubblici Gabriele Emilia Totale 8660 Presentemente il Consiglio Scolastico ha stabilito due scuole nella borgata Massa, la maschile e la femminile. La femminile ora è diretta dalla maestra Raeli Giovanna. Osservazioni - La popolazione di questo paese marittimo (sic.) è la più sparsa per i villaggi e le campagne; e di qui nasce la necessità di tollerare le scuole private, di cui parecchie sfuggono alla vigilanza scolastica. Le scuole non si trovano in buono stato, pei locali e gli arredi, ma vanno migliorando per la solerzia di quel patriota e Delegato scolastico Cav. Miraglia, perchè quel Municipio è forse l'unico che non si oppose mai alla istituzione delle nuove scuole, per l'opera costante di quel direttore didattico, per l'amore che ora regna scambievole tra gl'insegnanti. In quel Comune, come V. S. Ill.ma conosce, esiste una fondazione Pia da tempo remoto e che diverse vicende resero infruttuosa. Lacrima il cuore a vedere un superbo monastero metà abitato da alcuné suore, metà rimasto a vantaggio della scuola superiore femminile. Questo fatto di vitale interesse, é mestieri che V. S. Ill.ma continui a tenere di mira proseguendo nell'opera intrapresa con quella avvedutezza di cui ha dato finora prove non dubbie. Quell'istituzione sarà solo benefica, quando sarà ridotta allo scopo santissimo per cui la stabiliva il suo fondatore. Castello e Massa, borgate comprese sotto un solo nome, in effetti sono divise, e gli allievi dell'una non possono frequentare le scuole dell'altra. Proporrei quindi che, osservato l'elenco degli obbligati, si stabilisse la scuola femminile in quel punto ove predomina l'elemento femminile e viceversa. Se questo non è attuabile, il Municipio dovrebbe pensare ad un luogo intermedio per fissarci le scuole. Acquafredda, è un ameno villaggio ove non si può accedere se non per mare. La via di terra, tra dirupi, si può solo tentare a piedi. Ivi è una scuola mista che dà pochissimo o nessun profitto. Gli abitanti, giustamente, reclamano una scuola maschile e io ne chiedo la istituzione al più presto possibile. Trecchina, è un altro vago e importante Comune di questo Circondario, che, da anni parecchi, elude la legge pel fatto delle scuole femminili. La vecchia e la nuova classificazione assegnano al paese 2 scuole maschili, 2 femminili; il Comune ha le 4 scuole, e tutto pare in regola. Ma la cosa non è giusta, poichè delle due maestre che Trecchina deve avere nell'abitato, una la manda a Parrutta, villaggio importante, con 53 allievi d'ambo i sessi, assidui e distante 6 chilometri dal centro. Presso Parrutta, lontano circa 1 chilometro, è l'altro villaggio detto Piano dei Peri, gli abitanti del quale chiedono pure una scuola. Il Comune, per evitare questioni di precedenza tra i due villaggi, stabiliva che la maestra un anno abitasse Parrutta, un anno Piano dei Peri. Questo provvedimento fu logico e conseguentemente approvato. Ora avendo io in visita ufficiale a Trecchina centro, ispezionato la scuola femminile, per prima dichiarazione raccolsi dalla maestra che non rispondeva del profitto, atteso il numero straordinario delle allieve. Infatti le iscritte 120 e le presenti oltre 90. Nel locale insufficiente, quel numero costituiva una confusione e non potetti non elogiare la maestra dei risultati ottenuti, i quali, benchè scadenti, pure dimostravano che non aveva trascurato di lavorare con coscienza. Sono perciò nel Comune molte scuole clandestine che finora sono sfuggite all'occhio della legge e che appena si avranno indizii sufficienti bisogna fare sparire, se non pensano a rivelarsi e a fornirsi della voluta autorizzazione. Le scuole maschili, lasciano molto a desiderare; hanno una cinquantina circa di allievi poco assidui, sono malamente arredate e in locali disadatti. Quell' Amministrazione Comunale però pensa di provvedere a questi inconvenienti e qualche cosa ha già cominciato a fare. Propongo che si rettifichi la classificazione di quel Comune, che si accresca un'altra scuola femminile nell'abitato o che il Municipio pensi a provvedere una sotto-maestra per coadiuvare l'Anastasio. 6. Moliterno pop. 6983 Maestri pubblici, Telesca Francesco Palormi Luigi, Merlini Antonio, Gallamini Luigi, Frittelli Angeluccci Maria, Borserio Teresa, Faccinelli Giuseppina, Reale Teresa Sarconi pop. 1232, Maestri pubblici, Telesca Francesco, Corti Maria Totale 8115 Osservazioni - È Moliterno il centro più commerciale del Lagonegrese. L'uomo è industre e instancabile ad ogni fatica. Da mio canto lo ritengo il primo Comune che ha in seria considerazione la scuola. Senza entrare nel merito più o meno relativo degl'insegnanti, deduco dal complesso, che poco lasciano a desiderare. Tutto contribuisce al buon andamento di quelle Scuole, l'Amministrazione, i maestri, le buone tendenze del popolo, l'opera del delegato scolastico. Lo designo come comune benemerito. A Sarconi le scuole sono ben dirette; riflettono il buon andamento di quelle del vicinissimo capoluogo di mandamento. 7. Noepoli pop. 1758, Maestri pubblici, Rinaldi Giovani (ora morto, sostituito da Antonio Carlomagno), Piccione Teresa San Giorgio Lucano pop. 1947, Maestri pubblici, Silvestri Pasquale, Laurito Mariangela San Costantino albanese pop.1549, Maestri pubblici, Boschi Antonio, Ramagli Angela Terranova di Pollino pop.2357, Maestri pubblici, Nocera Emilio, Barabau Maria Cersosimo pop. 1120, Maestri pubblici, La Cerra Felice San Paolo Albanese pop. 1088, Maestri pubblici, Arena Giovanni (ora mandato d'ufficio a Francavilla sul Sinni) Totale 9818 Osservazioni - Le condizioni di questo Mandamento, sono pochi confortevoli, tranne di Noepoli e Terranova di Pollino, ové curato con amore l'istruzione ed ove gl'insegnanti dirigono con lode le scuole affidate alle loro cure. In Noepoli, è solo deplorevole lo stato dei locali e degli arredi. San Giorgio Lucano, e Cersosimo, hanno scuole difettose per frequenza, per locali, per arredi. Cersosimo, è privo di maestra; gli abitanti la reclamano ed è necessario un provvedimento. San Costantino albanese e San Paolo Albanese, paesi albanesi, non hanno scuola propriamente detta. A San Costantino albanese i coniugi Bosco Ramaglia, il mese di Marzo, non avevano ancora aperto scuola e si scusarono per non avere avuto la consegna dell'andamento. Vidi però che quel Sindaco era tutto inteso a provvedere i banchi e l'altro occorrente e voglio impromettermi che quest'anno sia tutto in regola. A San Paolo Albanese, gl'inscritti erano 24 e i frequentanti 3 soli; una scuola infelicissima. Tanto nell'uno che nell'altro paese, i maestri non comprendevano quel linguaggio; e non potevano, per conseguenza, conferire cogli allievi, i quali stavano a bocca aperta. Sarebbe desiderabile che gl'insegnanti fossero del luogo, e, a tale uopo, ho conferito colle Amministrazioni perchè accordassero un sussidio e invogliassero qualche giovane del proprio comune a darsi all' insegnamento. Il popolo albanese, di fervidissimo ingegno e facondo parlatore, ama d'istruirsi; ma non può raggiungere lo scopo, se i maestri e gli allievi non s'intendono tra loro. 8. Rotonda pop. 3367, Maestri pubblici, Nocito Giuseppe, Cestari Giuseppina Castelluccio superiore pop. 2807, Maestri pubblici, Carlomagno Franc. (Morto e sostituito da Molinari Giuseppe), Siciliani Maria Castelluccio Inferiore pop. 2840, Maestri pubblici, Taranto Carlo, Perito Vincenzo (Licenziato dal Comune e sostituito da Cirone Sante in via provvisoria), Castronuovo Maria Viggianello pop. 1316, Maestri pubblici, Milli Serafino, Sorci Silvia Totale 10330 Osservazioni - A Rotonda, paese in amena posizione, una volta commerciale, più che non è ora, la scuola elementare è in tristi condizioni; la maschile più che la femminile e il popolo, sconfortato, si rivolge ai maestri privati. Avendo conferito con quel rappresentante del Comune, mi ha promesso di studiarne le cause che io rinvengo nella poca frequenza, nel cattivo arredamento, nei locali, nella vigilanza mancante o non proficua di quell'Amministrazione sulla pubblica istruzione. Castelluccio superiore e Viggianello, sono quasi nelle identiche condizioni. In questi due Comuni, i maestri non mancano forse di buona volontà, ma i mezzi educativi sono negletti. Castelluccio Inferiore, impromette di migliorare perchè la scuola è amata dal popolo, a causa del commercio ivi attivissimo e perchè i maestri sono volenterosi. Il Comune pensa ora a fondare un Asilo, adoperando, in buona parte, i mezzi di una Pia legazione. Senza questo fatto, si rende indispensabile una seconda maestra, poichè l'attuale, non può sopperire ai bisogni della sua numerosissima scolaresca. 9. Rotondella pop. 4352, Maestri pubblici, La Guardia Domenico, Soriano Giovanni, Virgilio Angela Nova siri id. 1955, Maestri pubblici, Cospito Ferdinando, Vitale Filomena (Ora allieva nella R. Scuola Normale di Lagonegro e sostituita da Stigliano Teresa) Totale 6307 Osservazioni - A Rotondella, le scuole sono in locali disadatti od indecenti, ma la istruzione che vi si impartisce, se non in tutto, in buona parte è soddisfacente. Manca il maestro superiore e la seconda maestra che il Comune non vorrebbe, ritenendo sufficienti gl'insegnanti che ha. Da mio canto li propongo a norma di legge. A Nova siri, le scuole non lasciano nulla a desiderare; sono frequentate con buon profitto; la femminile, benchè retta da una maestra senza patente, pure dà risultati soddisfacenti. 10. San Chirico Raparo pop. 3074, Maestri pubblici, Magaldi Federico, Plati Rocco, Magaldi Maddalena fu Paolo, Magaldi Concetta Maestri Privati Bardelli Ermelinda, Petruccelli Adele, Vietti Carolina, Magaldi Maddalena fu Vincenzo Calvera pop. 1213, Maestri pubblici, Mobilio Francesco San Martino d'Agri pop. 1531, Maestri pubblici, Vitale Franc. Paolo, Bardelli Giuseppina Totale 5818 Di San Chirico Raparo non posso che lodarmi; quel Comune ha tutte le scuole volute per legge e discretamente arredate; la frequenza ed il profitto non mancano. è nel Comune un Istituto per le nobili fanciulle che si pensa di aggregare all'orfanotrofio Bentivenga - Quest'ultimo poi, come Istituto della Basilicata, è degno di essere ricordato. Tutto contribuisce al benessere di questa pia fondazione: il Comune, la solerzia di quel Delegato scolastico Dottor Magaldi, l'amore delle insegnanti alla scuola e specie la valentia di quella Direttrice signora Bardelli da Varese. É una famiglia bene accordata che tutto fa da se, e la fanciulla, all'educazione del cuore, unisce le virtù indispensabili nella futura donna di famiglia. La istruzione vi si impartisce fino alla 4 classe elementare. A Calvera, il locale e gli arredi sono affatto disadatti l'insegnante trae soddisfacente profitto dalla scolaresca. Manca la maestra, per cui invoco il provvedimento. A San Martino d'Agri le condizioni delle scuole sono infelicissime - locali angusti, arredamento mancante, poca frequenza, mancanza quasi totale di mezzi educativi Gl' insegnanti sono sfiduciati ed aspettano i provvedimenti di legge. Il Comune è povero e sarebbe il caso di sussidiarlo perchè potesse provvedere al proprio obbligo. 11. Sant'Arcangelo pop. 4837 Maestri pubblici, Mastrosimone Giuseppe, Mastrosimone Carlo, Laurenzana Vincenzo, Castronuovo Maria, Lo Signore Anna Maria Castronuovo di Sant'Andrea pop. 3024, Maestri pubblici, Pisillo Rocco, Vita Nicola Roccanova pop. 2187, Maestri pubblici, Borneo Caterina, Costantino Francesco, Anastasio Amalia (Ora sostituita da Valle Emilia) Totale 11048 Osservazioni - Le scuole maschili di Sant'Arcangelo, lasciano pochi desiderii; l'amministrazione, veglia sulla istruzione elementare, i maestri sono laboriosi. Le scuole femminili, per una maledetta gelosia tra le maestre, non danno buoni frutti. Si tolgono scambievolmente le allieve con grave danno dell'insegnamento. Questo fatto, che accadeva appunto perchè le due scuole non furono classificate, ora cesserà avendo conferito con quell'egregio Sindaco sul modo di assegnare le classi. Castronuovo di Sant'Andrea, per l'amore spiegato alla istruzione del popolo da quel giovane funzionario Cav. Dalascio, per la buona volontà dei maestri d' ambo i sessi, dà risultati in buona parte soddisfacenti. Però i locali tutti delle scuole, sono infelicissimi; nè si può ovviare a questo inconveniente perché non se ne potrebbero avere migliori. È pure in quel Comune una scuola privata diretta dal valente giovane Alessandro Giura, figlio di quel compianto Domenico, tanto benemerito nel fatto educativo. A Roccanova, la scuola femminile ha poche allieve per la sfiducia e per il carattere irruente della maestra. Ora è da sperare che se ne rialzi il prestigio morale essendovi stata destinata una maestra capace e d'indole mite. La scuola maschile, manca di locale adatto e di arredi; l'istruzione vi s' impartisce regolarmente. 12. Tursi pop. 3167, Maestri pubblici, Cristiano Vincenzo, Santagata Felice, De Pietro Luciano, Viccari Filomena, Sassone Stella Rabatano 1019, Maestri pubblici, Ora v'insegna la maestra Cristiano Angela Valsinni pop. 1787, Maestri pubblici, Torraca Alessandro D'Andria Giovanna Colobraro pop. 2705, Maestri pubblici, Guarini Andrea, Larocca Pasquale, Paolino Raffaella Totale 8673 Osservazioni - Il Comune che ha i migliori locali, l'arredamento completo, le scuole in unico locale, è Tursi. Questo per le scuole maschili che non lasciano nulla a desiderare, nè da parte dei maestri, nè da parte degli allievi. Le scuole femminili poi ripetono l'incoveniente di Sant'Arcangelo e danno risultati scadentissimi. Al Sindaco, Cav. Ginnari Satriani, al Delegato Dottor Ferrara, ai maestri, alle maestre, raccomandai l'esame finale, la giusta classificazione e spero non sarà il caso, di deplorare ulteriori incovenienti. A Tursi mancava una maestra nella borgata Rabatano a cui ora è stato provveduto. Valsinni, infelice per posizione, ma punto importante per le comunicazioni, è il solo Comune che con lodevole esempio tratta un prestito per l'edificio scolastico. Quell'Amministrazione favorisce le scuole, le quali perciò sono sempre in via di miglioramento. Colobraro ha locali ed arredi disadatti, i maestri però vincono in certo modo le difficoltà, raddoppiando di zelo e d' energia. Il Comune pensa di provvedere. Ordine sul merito dei mandamenti Esaminate le diverse ragioni che militano in favore ed in contrario, pei 12 Mendamenti di questo importante Circondario, ne stabilisco il merito educativo nell'ordine seguente: 1. Moliterno 2. Lauria, Lagonegro e Tursi 3. Sant'Arcangelo 4. San Chirico Raparo 5. Maratea 6. Rotondella 7. Chiaromonte 8. Noepoli 9. Rotonda. Istruzione date ai maestri Mi proposi la propaganda dei buoni metodi; le brevi e proficue conferenze agl'insegnanti riuniti di ogni Comune volli persuadere senza dare sconforto ispezionare col fine di correggere e migliorare, non di punire - dar campo nelle ispezioni al maestro di dimostrare il proprio valore insegnando - essere inesorabile contro la pubblica vita sregolata - combattere maestri e comuni nelle illegalità - raccomandare quando segue: 1. Ogni maestro, ha l'obbligo di migliorare se stesso avvalorando il metodo d'insegnamento con gli studi fisiologici e psicologici. Chi non può arrivarvi o non è in caso di farsi una didattica propria, si avvalga almeno di un buon giornale pedagogico. 2. I giovani si preparino agli esami di grado superiore; coi vecchi programmi non si studiava nel testo quella parte che tratta delle facoltà intellettuali riserbata al terzo corso e questa mancanza faceva del maestro un mestierante. 3. Il buon accordo tra maestri e Municipio, produce buoni effetti in quanto riflette il locale e l'arredamento. Ricorrere alle Autorità scolastiche, si deve nel solo caso che ci sia vera oscitanza. Nel generale i buoni maestri vincono, colla docilità ed espedienti propri, questi inconvenienti. 4. Nei discorsi, nei fatti, dimostrare al popolo la importanza della istruzione. 5. Tenere in regola i Registri; la importanza di essi non è relativa. Il Registro è un continuo controllo, è l'indice del tutto scuola, è necessario alla emulazione tra gli scolari, è l'orologio quotidiano dei genitori, è la statistica pel Governo del Re, è la dimostrazione materiale del profitto per l'Ispettore. Che il maestro tracci da se il Registro se, il Comune non glielo ha dato. La diligenza è sempre merito vero. 6. All'apertura della scuola, mandare all'Ispettore programma ed orario ragionati e bene compilati. Il Programma segna limiti concreti, i confini entro cui bisogna spaziare. L'Orario ben distribuito contribuisce alla buona riuscita delle giornaliere occupazioni. 7. Gli esami finali non siano una forma, ma una sostanza: siano fatti a norma di legge, siano seri e si assegni e ciascuno il posto che merita. Dalla buona classificazione, nasce il buon profitto. Nessuna influenza faccia promuovere uno più che l'altro Conservare gli statini firmati dalla commissione e possibilmente una copia del registro annuale di profitto. La biblioteca di un maestro, contenga, come volume prezioso, quello della sua vita scolastica. Possibilmente farsi un giornale didattico. 8. Tutti gli sforzi siano diretti alla uniformità dei libri di testo - Che il maestro non vi pensi all'apertura dell'anno scolastico, ma, a ciascun allievo promosso a fin di anno, faccia obbligo i libri da presentare al cominciamento del successivo. Assicurarsi presso i genitori, verso il 15 di Ottobre, dell'adempimento a tale obbligo. 9. Invogliare i Municipii alla costruzione degli edifizi scolastici. 10. Badare seriamente all'andamento disciplinare e didattico. La disciplina non sia forzata ma seria, severa e giusta. 11. Promuovere coi maggiori espedienti l'insegnamento del lavoro manuale. Non trascurare il canto, la ginnastica, e disegno. Fondare i Musei didattici per l'insegnamento oggettivo. Insegnare l'agronomia non come nomenclatura, ma come materia speciale. 12. I lavori donneschi, non devono essere di puro ornamento e di lusso, ma corrispondenti agli usi pratici della vita. La scuola elementare è detta popolare perchè frequentata in massima parte dal popolo. Sia dunque vostro ideale il rammendare, il cucito, la maglia e possibilmente il taglio di piccoli e semplici vestiti per uso di famiglia. 13. Eviti il maestro di dar motivo a malignazioni, accettando inviti, pranzi, regali. Resti incorrotto ed incorruttibile: lo stimeranno sempre più quando lo avranno riconosciuto tale. 14. Il maestro sia ossequente ai doveri scolastici. Usi deferenza alle Autorità Municipali, senza basse adulazioni. Sia ben visto dalle Autorità scolastiche, con ottemperare a quanto prescrivono le leggi in vigore. Alla fine di ogni anno trasmettano la Relazione finale: credo a ben ragione che, chi ha ben servito, ha bisogno di esporre in resoconto unico il suo operato. Ultimo. Invito i maestri a tener presso di loro e studiarlo un codice delle leggi vigenti. É indecoroso un artigiano senza i ferri del proprio mestiere. Raccomandazioni all'On. Consiglio Scolastico Uno dei mali maggiori che deploro è la riluttanza che hanno i Municipi alla istituzione di nuove Scuole. Io non sono Municipalista, ma non grido la croce addosso alle amministrazioni. Certo le condizioni finanziarie del Circondario di Lagonegro, non sono delle più floride e i Comuni, concordemente, affermano che il maggior onere del bilancio è il capitolo pubblica istruzione. Però gherminelle, sotterfugi e raccomandazioni, non mancano mai per reclamare contro qualsiasi classificazione del Consiglio Scolastico. Il numero delle scuole, diminuito di 25 nella ripartizione del 14 ottobre 1886, perchè fatta a norma di legge, non dovea trovare opposizioni, ma nel fatto pratico, ogni nuova scuola da impiantare, destò tramestio, e seria agitazione. A mio modo di vedere, l'On. Consiglio scolastico dovrebbe ritornare sulla classificazione e dare tempo oltre il perentorio di legge ai Comuni, per addurre tutte le ragioni possibili; riunirsi poi a discutere ogni fatto generale e particolare, esaminando freddamente le cose e stabilendo quindi un decreto da far rispettare ad ogni costo. Se ai Comuni si dà volontà di fare e disfare, non si ricaverà certo buon frutto dalla più santa delle istituzioni. Altro fatto ben serio, è il pagamento dei maestri: le leggi tutelano i loro interessi, ma si eludono facilmente. Il Maestro teme di entrare in lotta col municipio ove insegna e langue spesso di fame. Se reclama, esattore e tesoriere sono la stessa cosa e, nelle verifiche di cassa, risultano sempre creditori; la procedura va per le lunghe e il maestro resta senza pane. Gli esempi di energia dati in tante circostanze da V. S.. Ill.ma hanno scosso i comuni, ma l'inconveniente continua ancora. Come fare? Questo è il problema a risolvere. Misure energiche! Ed io la invoco la sua energia; confido nella sua mente illuminata, perchè si apponga un rimedio a tutto quanto ho avuto l'onore di esporre con fedeltà. Cosi ho visto e cosi mi sono sforzato di ritrarre, senza fasto e colle deboli tinte che fornisce il mio ingegno. Però confortato dalla forza e dalla severa giustizia di V. S. Ill.ma; coadiuvato da questo egregio Sottoprefetto Cav. Buongermini con opera costante ed efficace; guidato dalla rettitudine e dai consigli del mio immediato superiore Provveditore Cav. Rossi, io spero nell'anno novello di raccogliere i frutti del vasto campo seminato. V. S. Ill.ma intanto, mi sia larga di compatimento e sia interpetre dell'opera mia presso l'onorevole Ministero, opera per quanto, umile, altrettanto coscienziosa. Lagonegro, Dicembre del 1887. PIRRONGELLI ENRICO GIOVANNI
Alfabetiere mobile fonografico del prof. Giuseppe Pirrongelli onorato dal Ministero della Pubblica Istruzione con la medaglia ai benemeriti dell'educazione popolare Lauria, Stabilimento Tipografico Dell'Unione 1892
AL COMMENDATORE FRANCESCO LOVITO DECORO DI QUESTA CLASSICA TERRA LUCANA CHE ALL’AMORE DELLA PATRIA ALLA VITA INTEMERATA UNISCE FECONDA DOTTRINA A DEVOTO OMAGGIO L’AUTORE OFFRE Egregi colleghi L'alfabetiere fono-grafico che mi onoro di presentarvi, come appare dal disegno annesso, si compone di una cassetta superiore, che contiene i simboli, di tante caselle quante sono le lettere dell’alfabeto, di un compositore a piano inclinato e di una lavagna. Mi propongo di presentare il simbolo, di farlo riconoscere e pronunziare, di mostrare la lettera corrispondente alla fonografia, di farla collocare sul compositoio e gradatamente, di farla scrivere sulla pietra nera. Cosi, con facilità ed economia di tempo, insegno, dilettando, contemporaneamente, la lettura e la scrittura. Ecco a spiegarmi maggiormente. Questo espiente metodico può adattarsi a tutti i sistemi di lettura, poichè non ha propriamente un fine preconcetto, tranne quello di destare, colla novità delle figure, il diletto nei bambini ed ottenere la simultaneità nella lettura, agevolando, nel maestro, il lavoro e, negli alunni, tempo e dispendio. Molti si servono della figura per insegnare il suono della lettera, però con questa differenza che io parto sempre dal disegno di oggetti ben noti e d’ uso comune, che hanno stretta affinità e relazione colla vita. Di guisa che, parmi, il fanciullo, alla semplice vista dell’ oggetto disegnato, debba proferirne il nome, che, pronunciato in lingua od in vernacolo, contiene sempre il suono fonico della lettera che vuolsi insegnare: il nome dialettale de’ miei simboli è quasi comune a tutte le regioni d’ Italia. Quanto male facciano i sistemi che presentano oggetti poco o punto conosciuti, poco bene o malamente disegnati io nol dico, perchè gli egregi colleghi lo sanno. ( Nei miei dieci anni d’ insegnamento ho avuto agio di osservare molti sillabari a metodo fono-grafico, i quali trascurano le norme suggerite dalla pedagogia. E cosi, per esempio, alcuni, per insegnare la lettera a, i, u, f, n, p ecc. riportano il disegno di un’aquila, di un ubi, di un’upupa, di un fanale, di un nano, di un pavone, di una nave a vela, oggetti non sempre conosciuti dai bambini. E siccome le prime idee non sono che sintesi, la loro mente risale alla specie non al genere, non all’idea esatta dell’obbietto loro presentato e sono costretti ad un continuo e forzato lavorio mentale.) Le figure, di cui io mi servo, sono disegnate con naturalezza, bene appariscenti, fissate su tavolette di centimetri 25 x 35 e vengono collocate, sulla parte superiore dell’alfabetiere, in una cassetta, da cui man mano vengono traendo. Più sotto, in piano inclinato, sono 21 caselline, ciascuna delle quali contiene in ordine alfabetico, dopo le vocali, 7 od 8 cartoncini coi segni delle lettere maiuscole e minuscole tracciate da ambo i lati; cartoncini che si possono, opportunamente, situare ritti sulle righe rilevanti del piano compositoio. Più giù ancora si trova una lavagna, su cui il bambino scriverà le sillabe o le parole che avrà formato, per ritenere, con maggiore facilità, quanto ha appreso. Osservazioni intorno ai digammi Il digamma gn l’ho ricavato dalla voce del gatto, il gl dal disegno di un globo; l’ sc da quello di una scopa; il ch da quello di una chiave. Nell’uso del mio alfabetiere fono-grafico, l’ insegnante farà notare che il digamba gl si pronunzia con suono duro innanzi alle vocali a, e, o, u e molle o dolce innanzi ad i, salvo poche eccezioni. Pel digamma sc farà parimenti notare che si deve pronunziare duro innanzi alle vocali a, o, u, dolce innanzi all’ e ed i ed ora dolce ed ora duro quando è seguito da un h. Per l’apprendimento del gh non riporto figura, poichè suppongo potersi agevolmente insegnare dopo il digamma ch, facendo pronunziare questo con voce forte gutturale. Nutro speranza che il mio alfabetiere incontrerà la benevola accoglienza dei miei colleghi, e, dichiarando di accettare, da tutti indistintamente, ogni consiglio e suggerimento, m’imprometto d’apportare al mio sistema tutti quei miglioramenti che lo faranno più utile alle scuole popolari. Accettate la mia buona volontà e «valgami il grande amore» al compatimento. Rivello Agosto 1891 Vostro collega Pirrongelli Giuseppe