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Reggio Calabria
Reggio Calabria è un’ambientazione esotica, lontana, talora persa in una nebulosità leggendaria, dove imperversano criminali efferati e la giustizia si afferma a fatica.
Un viaggio alla scoperta degli educatori che hanno diffuso l’alfabeto nella Basilicata di Otto e Novecento
L’itinerario “Gli operatori dell’alfabeto” ripercorre la storia della scuola in Basilicata attraverso le figure di educatori, maestri e ispettori che, tra Ottocento e Novecento, hanno contribuito a diffondere l’istruzione e a rafforzare la coscienza civile nelle comunità locali. A partire dalle ricerche sull’editoria scolastica e la stampa magistrale, il progetto ricostruisce biografie di protagonisti spesso esclusi dalla memorialistica ufficiale, restituendo loro visibilità all’interno di un più ampio quadro storiografico, in linea con il Dizionario biografico dell’educazione. Le fonti documentarie, archivistiche e iconografiche permettono di delineare un mosaico complesso della storia educativa lucana, integrato da un percorso nei luoghi della memoria: infatti, busti, lapidi e targhe si configurano come autentiche “memorie di pietra”. L’itinerario, oltre al valore scientifico, assume una forte valenza civile e culturale: promuove il turismo educativo e la fruizione consapevole del patrimonio scolastico, proponendo la scuola come spazio di cittadinanza, partecipazione e sviluppo territoriale sostenibile.
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Reggio Calabria è un’ambientazione esotica, lontana, talora persa in una nebulosità leggendaria, dove imperversano criminali efferati e la giustizia si afferma a fatica.
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La fama di Melfi è quella di una città prestigiosa, dove pure il diavolo può decidere di recarsi.
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Collocata nel vestibolo dell’I.I.S. “Gasparrini–Righetti” di Melfi, la lapide ricorda il patriota e maestro Luigi Rubino, primo preside dell’istituto.
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Lapide commemorativa dedicata a Floriano Del Secolo, senatore, letterato ed educatore, posta nella piazza centrale di Melfi
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Il capoluogo della Basilicata vede verificarsi un miracolo ad opera di san Francesco.
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Matera svela nei Sassi un canto di luce e silenzio: pietra viva, tempo sospeso e memorie antiche si aprono al viaggiatore come un paesaggio interiore.
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La lapide, murata sulla facciata laterale del Palazzo del Governo, ricorda il soggiorno di Giovanni Pascoli a Matera e il suo esordio come insegnante.
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La lapide, collocata nell’androne del Liceo Classico “E. Duni”, ricorda Giovanni Pascoli, che vi insegnò per la prima volta le lingue classiche.
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Collocato nell’atrio dell’Istituto Comprensivo “G. Minozzi – N. Festa”, il busto onora Don Giovanni Minozzi, sacerdote ed educatore, fondatore dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia.
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La lapide, apposta sulla facciata della casa natale di Michele Janora, onora lo storico e insegnante lucano, esempio di rigore morale e passione civile.
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Posta sull’antico monastero di Santa Chiara a Tricarico, la lapide ricorda il vescovo Raffaello Delle Nocche, fondatore dell’Istituto Magistrale e promotore dell’educazione femminile nel Mezzogiorno.
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Posta sulla facciata della casa natale di Emanuele Gianturco, a testimonianza del legame tra l’illustre giurista e la sua città d’origine.
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Monumento commemorativo dedicato a Nicola Carlomagno, patriota lucano e martire della Repubblica Napoletana del 1799, simbolo di libertà e impegno civile.
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Altra lapide è stata apposta nel Teatro comunale della città di Lauria nel centenario della morte.
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Lapide commemorativa posta sulla casa natale di Luigi La Vista, patriota e studioso venosino, martire dei moti napoletani del 1848.
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Lapide celebrativa di Luigi La Vista
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Lapide commemorativa dedicata a Maria Catenacci Rubino, direttrice didattica e figura di riferimento per la scuola rionerese e melfitana, inaugurata nel 1961.
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Il luogo in cui Giustino Fortunato nacque e imparò ad amare il Sud, immaginandone una nuova visione, di modernità e progresso.
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