MATERA – I.C. “SEMERIA - G. MINOZZI – N. FESTA”
Simbolo della memoria scolastica nel ricordo di uomini di cultura e maestri che hanno segnato la storia locale e nazionale.
Docente lucano e pedagogista poco noto, la cui memoria è raccolta nei testi e nella lapide intitolata all’I.I.S. di Melfi.
Simbolo della memoria scolastica nel ricordo di uomini di cultura e maestri che hanno segnato la storia locale e nazionale.
Il capoluogo della Basilicata vede verificarsi un miracolo ad opera di san Francesco.
Posta sull’antico monastero di Santa Chiara a Tricarico, la lapide ricorda il vescovo Raffaello Delle Nocche, fondatore dell’Istituto Magistrale e promotore dell’educazione femminile nel Mezzogiorno.
Missanello: un borgo antico e accogliente che incanta con la sua atmosfera amata.
Monumento commemorativo dedicato a Nicola Carlomagno, patriota lucano e martire della Repubblica Napoletana del 1799, simbolo di libertà e impegno civile.
Lapide celebrativa di Luigi La Vista
Pisticci, borgo della Puglia con storia e natura.
La Scuola Primaria “18 Agosto 1860” di Potenza: un edificio storico al centro della memoria educativa e identitaria della Basilicata.
Posta sulla facciata della casa natale di Emanuele Gianturco, a testimonianza del legame tra l’illustre giurista e la sua città d’origine.
Altra lapide è stata apposta nel Teatro comunale della città di Lauria nel centenario della morte.
Lapide commemorativa dedicata a Floriano Del Secolo, senatore, letterato ed educatore, posta nella piazza centrale di Melfi
La lapide, murata sulla facciata laterale del Palazzo del Governo, ricorda il soggiorno di Giovanni Pascoli a Matera e il suo esordio come insegnante.
L’I.I.S. “N. Miraglia” di Lauria e la sua storia nella cultura classica.
Il luogo in cui Giustino Fortunato nacque e imparò ad amare il Sud, immaginandone una nuova visione, di modernità e progresso.
Il Liceo “T. Stigliani” di Matera, erede della storica Scuola Normale, custodisce la memoria della formazione magistrale lucana.
Matera svela nei Sassi un canto di luce e silenzio: pietra viva, tempo sospeso e memorie antiche si aprono al viaggiatore come un paesaggio interiore.
Collocato nell’atrio dell’Istituto Comprensivo “G. Minozzi – N. Festa”, il busto onora Don Giovanni Minozzi, sacerdote ed educatore, fondatore dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia.
Lapide commemorativa dedicata a Maria Catenacci Rubino, direttrice didattica e figura di riferimento per la scuola rionerese e melfitana, inaugurata nel 1961.
Lapide commemorativa posta sulla casa natale di Luigi La Vista, patriota e studioso venosino, martire dei moti napoletani del 1848.
Nel cuore del Vulture, l’I.C. “M. Granata” di Rionero racconta la scuola come luogo di comunità e memoria educativa.
Custode di beni del patrimonio scolastico per la valorizzazione della cultura educativa lucana
Reggio Calabria è un’ambientazione esotica, lontana, talora persa in una nebulosità leggendaria, dove imperversano criminali efferati e la giustizia si afferma a fatica.
Collocata nel vestibolo dell’I.I.S. “Gasparrini–Righetti” di Melfi, la lapide ricorda il patriota e maestro Luigi Rubino, primo preside dell’istituto.
La lapide, apposta sulla facciata della casa natale di Michele Janora, onora lo storico e insegnante lucano, esempio di rigore morale e passione civile.
La fama di Melfi è quella di una città prestigiosa, dove pure il diavolo può decidere di recarsi.
La lapide, collocata nell’androne del Liceo Classico “E. Duni”, ricorda Giovanni Pascoli, che vi insegnò per la prima volta le lingue classiche.
La scuola custode della memoria educativa tecnico-scientifica della Basilicata.