Descrizione dell'Itinerario

La valle del fiume Agri, frequentata senza soluzione di continuità da genti di etnia diversa, testimonia l’importanza strategica della regione. I monaci dell’abbazia della SS. Trinità di Cava de’ Tirreni ne ripercorrono il tracciato, acquisendo chiese e monasteri attorno ai quali sopravvivono comunità già esistenti o ne nascono di nuove. L’itinerario proposto intende valorizzare la rete delle dipendenze monastiche, documentata da atti di natura pubblica e privata, sia editi nei volumi del Codex Diplomaticus Cavensis (792-1090) che inediti. Tra gli esempi più significativi spiccano il monastero di S. Giacomo di Brienza e quello di S. Pietro di Tramutola, sorto ex novo sulle terre del conte Silvestro e il controllo del vescovo di Grumento-Marsico. Progetti italiani e internazionali, come Mille e ancora Mille, si muovono nella direzione della riscoperta e valorizzazione di questi luoghi, risorsa turistica e storica importantissima per rafforzare l’identità culturale lucana.

Tappe dell'Itinerario

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Collezione ara7

Le pergamene cavensi di Basilicata e Calabria (1091-1250)

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