Albereda di Chiaromonte

Signora di Colobraro e Policoro, Albereda è una figura femminile di spicco dei Chiaromonte, attiva negli anni cruciali della conquista normanna e imparentata con gli Altavilla.

Biografia

Albereda di Chiaromonte, figlia di Ugo I Monocolo e Guimarca, capostipiti della famiglia dei Chiaromonte, sposa in prime nozze Ruggero de Pomareda, insieme al quale è ricordata tra il 1095 e il 1102. Nel 1095, infatti, Albereda e suo marito Ruggero donano a Giovanni, abate di S. Maria di Pisticci, la chiesa di S. Maria di Scanzano, punto nodale per le comunicazioni con Taranto, capoluogo della signoria di Boemondo. Tale donazione è confermata nel 1104 dal duca Ruggero Borsa e nel 1125 da Riccardo e Alessandro di Chiaromonte, nipoti di Albereda. Dopo la morte di Ruggero de Pomareda, tra il 1113 e il 1115, Albereda sposa in seconde nozze Riccardo Senescalco, figlio del conte Drogone d’Altavilla, ed è attestata ancora in vita nel 1122, quando dona all’abbazia cavense, tramite il priorato di Cersosimo, la chiesa di S. Nicola de Peratico. Nel 1125 Boemondo II investe della signoria di Colobraro e Policoro Alessandro e Riccardo di Chiaromonte, lasciando intendere che a questa data Albereda è già morta.
Albereda di Chiaromonte
Albereda di Chiaromonte

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