Carlo Riva

Figlio di terre lontane, Carlo Riva acquisì l’amore per il variegato paesaggio lucano insieme al suo amico De Lorenzo, lasciandoci pagine significative dell’osservazione scientifica

1872 - 1902

Biografia

«Tale era stata, nelle sue linee principali, la vita e l’opera del giovine, che io conobbi nei monti di Lagonegro, e verso cui il mio cuore si era sentito subitamente attratto con spontaneo e forte moto di simpatia. Questa simpatia e la stima che naturalmente l’accompagnava crebbero ancora, quando da Lagonegro ritornammo a Napoli e qui, durante una lunga permanenza insieme, potei giorno per giorno andar scoprendo e conoscendo nuovi e sempre bellissimi lati del suo animo nobile e puro della sua elettissima mente». Questo è il ricordo che di Carlo Riva offre Giuseppe De Lorenzo, il suo maestro, all’indomani della morte del suo giovane amico e collaboratore di origine lombarda. Scienziato stimato tra i cultori di mineralogia, ci ha lasciato significative memorie di petrografia del Vulture e dei monti del Lagonegrese, che visitò in occasione della riunione nazionale estiva della Società Geologica Italiana, che si tenne a Lagonegro nel settembre del 1898.
Carlo Riva
Carlo Riva

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