Giuseppe Zanardelli

Un uomo del nord che seppe guardare a sud senza pregiudizi. Anzi, il suo sguardo attento e il suo pensiero illuminato furono per il Mezzogiorno occasione di riscatto.

1826 - 1903

Biografia

Giuseppe Zanardelli, figlio inquieto del Risorgimento, attraversò l’Ottocento italiano con passo fiero e mente vigile. Nato a Brescia, portò nell’Italia unita la tenacia dei volontari del ’48 e l’eleganza rigorosa del giurista. In Parlamento divenne voce limpida di libertà, forgiando un codice penale che abolì la pena di morte e introdusse un’idea nuova di giustizia, più umana e più alta. La sua parola, ferma e luminosa, seppe guidare ministeri, presiedere la Camera e infine il Consiglio dei Ministri, con la calma determinazione di chi vede nel progresso una promessa concreta. Fu il primo Presidente del Consiglio a visitare la Basilicata, in un viaggio divenuto leggenda letteraria. Morì sulle rive quiete del Garda, dopo una vita spesa a modellare lo Stato con intelligenza e coraggio, lasciando un’eredità che ancora oggi pare vibrare, discreta ma tenace, nella coscienza civile del Paese.
Giuseppe Zanardelli
Giuseppe Zanardelli

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